Azienda

aziendaQuando alla fine dell’800 Gennaro De Simone apre un piccolo laboratorio orafo nei quartieri Spagnoli, ventre di Napoli, non sa di aver dato vita a quella che diventerà una lunga tradizione nel mondo dell’oreficeria partenopea. https://sigmaessays.com/case-study-writing/ È in quello spazio che si forma già a dodici anni il nipote Luigi De Simone, che ormai diciottenne, nel 1918, si emancipa dallo zio ed apre bottega in via San Biagio dei Librai. Nel 1921, insieme con la famiglia Cinque, viene aperta la ditta De Simone & Cinque nella strada più importante del commercio cittadino, la centralissima via Toledo. Sono anni in cui si fa sentire l’influsso dell’alta gioielleria francese in platino e diamanti e i gioielli De Simone hanno uno stile che si ispira decisamente all’Art Déco e all’Egyptian Revival. Dopo la scomparsa di Antonio Cinque nel 1931, Luigi De Simone rimane l’unico titolare. Già allora il negozio è frequentato da cantanti del vicinissimo Teatro San Carlo oltre che da attori cinematografici. È del 1936 il trasferimento nei locali del civico 231 a Palazzo Cirella, in quella che ai tempi si chiamava via Roma, nelle immediate vicinanze di piazza Trieste e Trento, del Teatro San Carlo e del Palazzo Reale. Appena terminata la guerra, Salvatore, figlio di Luigi, inizia a collaborare nell’attività che – sempre al passo con i tempi – segue adesso la tendenza di utilizzare oro rosso sia in oreficeria che in gioielleria. In questo periodo il negozio di Via Toledo è in collegamento sinergico con l’Istituto Napoletano di Pegnorazione, azienda di cui Salvatore De Simone è socio oltre che dirigente. In tale istituto si tengono mensilmente aste di gioielli molto seguite da tutti gli operatori del settore. Gli anni ‘50 e ’60 sono di grande espansione economica e nella gioielleria De Simone si possono acquistare gioielli alla moda in oro bianco con alto contenuto di pietre preziose, oltre che diamanti sciolti di tutte le dimensioni da montare secondo il gusto del cliente. E’ il periodo del boom edilizio e in negozio è tutto un via vai dei titolari delle principali aziende edili della città. Nel corso degli anni ’70, mentre va affermandosi l’oro giallo unito alle pietre dure naturali, erroneamente dette “semipreziose”, il baricentro dello shopping di lusso della città si sposta sull’asse via dei Mille – Piazza dei Martiri. Così nel 1983, con l’ingresso in azienda della terza generazione, Luigi figlio di Salvatore, si decide l’apertura del negozio in piazzetta Santa Caterina a Chiaia. Nel 1987 viene inaugurata un’esposizione estiva permanente presso l’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno d’Ischia. E’ un periodo di grande eccitazione per il mercato dei gioielli, che prosegue fino all’inizio degli anni ‘90, quando si assiste ad un ritorno trionfale dell’oro bianco in gioielleria, con diamanti e pietre preziose in genere. La gioielleria De Simone anticipa e segue questa tendenza proponendo diamanti, oltre che nel classico taglio a brillante tondo, anche nei tagli fantasia e nei colori fantasia fancies. Il concetto di qualità globale è posto al centro della politica aziendale. Il nuovo millennio segna l’espansone oltre i confini nazionali in paesi come la Francia, patria storica della gioielleria, e gli Stati Uniti, dove risiedono clienti noti per essere i migliori consumatori mondiali di alta gioielleria. Le competenze dell’azienda spaziano attualmente dall’importazione diretta di pietre preziose dalla miniera, o dai principali centri di taglio, fino alla realizzazione di gioielli su misura con particolare attenzione alla qualità delle gemme che sono sempre esaminate prima di essere poste in vendita. L’uso di diamanti Brown, nella specifica gradazione chocolate, essay help insieme all’oro brunito, alle pietre di colore (smeraldi, rubini, zaffiri) e ai diamanti neri, rappresentano le tendenze di questi ultimi anni, con cui la gioielleria De Simone mira al fine ultimo che è la completa soddisfazione del cliente.

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